Design: nasce la prima lampada con la stampante 3D

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La tecnologia delle stampanti 3D sta scatenando un’ondata di entusiasmo – talvolta, diciamocelo, eccessivo, dato i costi che attualmente questa tecnologia comporta – ma sta anche portando a numerose novità, soprattutto nel design, facendo da apripista in moltissimi campi di interesse umano.

Così, in questi giorni è nata la lampada progettata e realizzata con una stampante 3D. Il merito è di un marchio italiano, trentino per l’esattezza, Exnovo, e dei progettisti Gio Tirotto e Stefano Rigolli. A vederla, questa lampada, ha l’aspetto di una bottiglia opaca e si presenta in differenti dimensioni. Si tratta di un oggetto interessante, ma decisamente adatto a degli stili di arredamento moderni – certo, non la vorrete mettere sul comò d’antiquariato che vi ha lasciato la nonna. Attualmente non si conoscono tuttavia prezzi e disponibilità.

Ma non vi abbiamo parlato del nome di questa lampada. Si chiama Voltaire, ossia come uno degli scrittori e dei pensatori chiave dell’Illuminismo Francese, quello che scrisse Candido, per intenderci. Ed è questo che sono queste lampade, candide, per cui dall’illuminazione all’Illuminismo, a quanto pare, il passo è stato breve e il nome è solo la ciliegina della torta sull’interesse che questa lampada, com’è stata pensata e realizzata, sta giustamente scatenando.

Pensiamoci un attimo: il design potrebbe essere rivoluzionato dalle stampanti 3D? Probabilmente sì, a patto che la tecnologia diventi di costo inferiore con il passare del tempo. Da un lato, ci si può interrogare sul ruolo dell’uomo nella manifattura dei prodotti di design, ma certamente l’apporto umano resterà fondamentale nella fase della progettazione. Tecnologia o no, dobbiamo sempre tenere a mente una cosa infatti: quando si parla di design, è la mente umana che fa il grosso del lavoro. Poi vengono le mani, o come in questo caso la tecnologia. Ma se i designer non avessero quella lampadina che si accende ogni giorno nella loro mente, le nostre case sarebbero vuote.

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