Lampade da tavolo: il design essenziale è la risposta vincente?

Molte lampade da tavolo presentano ormai un design che va sempre più verso l’essenzialità.

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La ragione di questa scelta di design arriva dalle scelte in fatto di arredamento di interni degli ultimi anni, ma anche da una questione legata alla funzionalità: in pratica, se queste lampade non sono multitasking, è meglio che siano fatte con il minimo indispensabile. Non significa necessariamente giocare al ribasso, ma ci sono delle ragioni più profonde in queste scelte.

Una di queste ragioni potrebbe risiedere nel fatto che gran parte delle lampade da tavolo hanno una funzione ben definita, ossia il trovarsi su scrivanie e comodini: il possessore delle lampade da tavolo le accenderà soprattutto per leggere, scrivere oppure compiere altre attività che comunque ineriscono lo studio.

Dagli anni ’50 del Novecento in poi, quando ossia il design cominciò a farla da padrone nelle case di tutti divenendo un fenomeno per le masse, si affermarono dei modelli ben precisi di lampade da tavolo, modelli che tendevano al minimo indispensabile appunto. Di quelle lampade di design furono realizzate anche innumerevoli imitazioni a rimarcarne il successo.

Il principio è lo stesso di allora: la funzionalità si può ottenere con un design minimo, ma questo non significa che il design sia spoglio o sciatto, ma piuttosto che converga verso un’estetica votata strettamente alla funzionalità.

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