Illuminazione e colorazione muri: come ci si regola?

La colorazione dei muri può risultare talvolta invadente in un appartamento, soprattutto se messa in relazione con l’illuminazione.

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Il problema si pone in maniera particolare in quelle case in cui si va a vivere e ci si ritrova ad avere delle pareti tinte con un colore scuro. In una simile situazione, diventa complesso ridipingere le pareti e questo coinvolge l’intero assetto di arredamento e illuminazione. Illuminazione in particolare, perché come diciamo spesso l’illuminazione determina gli equilibri in una stanza.

Quando ci si ritrova a “ereditare” una pittura per così dire invadente, bisogna, come sempre, partire dall’illuminazione. Intanto, il colore del complemento stesso deve creare un’armonia con il muro tinto: non è detto che i colori debbano essere affini, possono essere anche a contrasto, attraverso l’utilizzo dei colori complementari. Tutto deve essere sdrammatizzato, o attenuando le armonie cromatiche o portandole all’eccesso.

È un processo complesso, ma il colpo d’occhio è fondamentale. Non si può indulgere in grandi prove, con l’eccezione dei complementi per l’illuminazione e i colori delle lampadine, perché – appunto – il colore della parete non può essere cambiato. Quindi si deve agire chiudendo gli occhi e provando a immaginare come sarà la stanza. Dopo aver completato la disposizione dei complementi per l’illuminazione, la stanza può essere finalmente arredata.

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