L’illuminazione minimale nella sala d’attesa

Una sala d’attesa è un biglietto da visita: per questo tutto deve essere impeccabile dal punto di vista dell’arredamento e dell’illuminazione.

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Il minimalismo nelle sale d’attesa è una costante. Alcuni però, nell’arredare e illuminare la propria sala d’attesa, confondono il minimalismo con la sciatteria. I concetti sono completamente diversi: il minimalismo tende all’essenziale ma rende la stanza quanto più confortevole possibile – in fondo deve adattarsi a un’utenza potenzialmente molto ampia – la sciatteria invece è semplice trascuratezza, è sottovalutare che appunto la sala d’attesa sia un biglietto da visita.

L’illuminazione è fondamentale in questo contesto: deve rispondere intanto a criteri di funzionalità – non esiste sala d’attesa che non sia tempestata di riviste di gossip per far passare il tempo – ma anche per fornire agli utenti un’atmosfera rilassata. Un’illuminazione di questo tipo è necessaria soprattutto nella sala d’attesa di uno studio medico: trovarsi lì può essere grande fonte d’ansia per tutti, e quindi per esempio è meglio optare per una luce calda.

Per quanto riguarda i complementi, se si vuole ricorrere ai faretti va bene, ma è meglio qualcosa che dia una maggiore impressione di intimità, come un lampadario, una lampada da terra o una lampada da tavolo, ad accompagnare i più classici faretti.

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