Illuminare un monolocale

Dimenticare i lampadari è il motto quando si procede all’illuminazione di un monolocale.

6 giu i

Quando ci si trasferisce da un piccolo centro a una grande città, ci si deve confrontare con un’unità abitativa fino a quel momento sconosciuta: il monolocale. Un monolocale ha regole arredative proprie e anche con l’illuminazione il succo non cambia. Perché il monolocale è composto da una stanza più gli accessori e bisogna amplificare la percezione dello spazio giocando con la prospettiva.

In questo, possono essere d’aiuto i complementi per l’illuminazione diffusa e non centrale. Ben vengano quindi applique, lampade da terra e lampade da tavolo e soprattutto faretti, in particolare se il monolocale dispone di suggestivi elementi architettonici.

Le lampade sono da preferire su tutto, in particolare quando parliamo di modelli suggestivi, molto caratterizzati o molto riconoscibili. Come per esempio le lampade insolite di marchi come Karman o stili divenuti classici moderni come le lampade Tiffany di Perenz.

Meglio evitare l’illuminazione centrale con il lampadario, o davvero si avrà l’impressione di uno spazio ristretto e angusto. Unica eccezione a questo postulato può essere rappresentata dai ventilatori da soffitto con luce. Questi, avendo una duplice funzione, illuminazione e ventilazione, non sono soggetti alle solite regole, ma escono fuori dai canoni.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>