Abbiamo iniziato a vederli in ampi utilizzi in particolare nei locali pubblici, ma i complementi d’arredo luminosi possono essere anche utilizzati in casa
I complementi d’arredo luminosi sono ormai da molto tempo una realtà diffusa. Per lo più riusciamo a vederli nei bar, nei locali pubblici in cui si vogliono inserire dei punti luce così scenografici che le lampade tradizionali – per così dire – sembrano davvero troppo poco allo scopo.
Di solito questi complementi d’arredo luminosi sono vasi, poltrone e divani, gli ultimi un po’ scomodi rispetto ai divani e alle poltrone rezalizzati in tessuto: i divani e le poltrone luminose infatti sono costituite da un materiale rigido, che non assicura la stessa comodità della stoffa. Forse è anche questa una delle ragioni per cui i locali pubblici sono stati i primi a ricorrere a questo tipo di arredamento luminoso.
A ben guardare, anche se molto suggestivo, l’arredamento luminoso pone dei limiti interessanti da vagliare per quanto riguarda l’arredamento domestico. Una domanda su tutte si erge di prepotenza: come?
Una possibile risposta sul come inerisce anche un’eventuale risposta sul dove, ossia in giardino o in terrazza, o meglio nei luoghi aperti della casa, in cui è necessaria una maggiore illuminazione e il tempo di fruizione è ridotto rispetto a poltrone e divano casalingo.
L’altro aspetto importante di questo interrogativo riguarda invece lo stile dell’arredamento, che per supportare complementi d’arredo luminosi deve essere necessariamente moderno, monocromatico (possibilmente bianco, nero o grigio) e dalle linee pulite. All’interno della propria casa è anche meglio non eccedere con i punti luce da arredamento luminoso o l’effetto non sarà né gradevole né di buon gusto.
Infine, all’interno delle proprie case, tra i vari complementi, è meglio privilegiare i vasi luminosi, soprattutto se di supporto a piante particolarmente suggestive da dover essere messe in risalto. Astenersi decorazioni new age o troppo essenziali, meglio piante a foglia larga, sempreverdi.
